sottovoce

Cose dette e non dette, soltanto pensate, intuite a volte, a volte sognate...
giovedì, 15 ottobre 2009

IMG_8979
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 21:34 | link | commenti | commenti
categorie: a proposito
mercoledì, 14 ottobre 2009

peschici 106
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 20:55 | link | commenti | commenti
categorie: confessioni
sabato, 26 settembre 2009

il ladro

"Caro signore, sì tu, che ieri sera sei penetrato in casa mia forzando la finestra della cucina hai e rubato le mie poche, povere, ricchezze ora ti scrivo nella speranza che tu mi legga sul portatile che mi hai sottratto così vigliaccamente.
Se, come penso, sei un uomo curioso (e non credo proprio che tu sia una donna), accenderai il mio computer e in automatico ti partirà il programma di messaggeria istantanea.

Ci sei, ladro?
Ci sei?"


"... Eccomi. Mi cercavi?"

"Lo sapevo! L'hai acceso... Ci frugherai dentro? "

"Dovrei? C'è qualcosa d’interessante che mi consiglieresti di visionare?”.

"Mi vergogno un po'. Certo sarai abituato a muoverti tra le cose altrui - voi ladri siete per le cose, un po' come i medici sono per i corpi dei pazienti: a proprio agio ... ma nonostante io sappia che sei un professionista non posso fare a meno di sentirmi in imbarazzo. Nel mio computer ci sono tutta io: pensieri, racconti, poesie, foto. "

"Non sono un guardone, io. Sono solo un onesto ladro."
"Cosa ci sarà di onesto nel fare il ladro me lo devi spiegare... “.

“Volevo dire … che sono solo un ladro. Scusami”

“Vuoi dire che per te le mie cose hanno solo un valore economico, giusto?”

“Sì è così scusami. Ho bisogno di soldi.”

“Forse potrei ricomperartele. Per me le mie cose hanno un grande valore sentimentale”.

“…”

“Che ne dici? Me le rivenderesti le mie cose?”

“… Fammi ci pensare …”

E poi non mi risponde più. Resto appesa allo schermo del vecchio Olidata che sto usando per scrivergli e che mi è rimasto solo perché  lui lo ha ritenuto senza mercato, e pertanto non lo ha rubato.

 Ha ragione lui, naturalmente, questo è un computer vecchissimo, con un sistema operativo obsoleto, lento e ingombrante, niente a che vedere con il mio portatile.

Rivoglio il mio portatile!

Alla fine vado a letto. Sono tristissima, però.

 Gli venisse un herpes al ladro!

Quando mi sveglio è già un nuovo giorno, ho mal di testa e sono consapevole che mi aspetta una lunga giornata di lavoro.

Passo davanti all’Olidata, che è rimasto acceso e mi piglia un colpo:  sullo schermo bianco c’è un sfilza di :

“Ci sei?”

“Ci sono, ci sono”

(continua)

postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 18:21 | link | commenti | commenti
categorie: racconti
mercoledì, 23 settembre 2009

Settembre

Rassegnazione
Il tempo si mantiene e ci regala qualche bel pomeriggio caldo.
Il cane dei vicini è morto. Era ammalato e vecchio.
Chissà se esiste un paradiso per i cani ...

Se esiste deve essere un enorme prato  verde ... :-)
 
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 22:44 | link | commenti | commenti
categorie:
mercoledì, 16 settembre 2009

Inquietudini notturne

Mi sveglio, talvolta, di notte.
Nel buio immobile della casa apro gli occhi.
Ascolto il respiro quieto dei figli che, regolare, rompe il silenzio.

Allora guardo l'orologio e mi si ghiaccia il sangue.
Sono le 3,33. Ma perchè mi sveglio alle 3.33?

Altre volte mi sveglio alle 3.24 oppure alle 4.32.
Mai che il sonno finisca scivolando sulla battigia del giorno.
Mai che mi dica un'ora normale.

E come se qualcuno volesse svelarmi che esiste un'ora speciale, un'ora in cui convivono sogni e realtà, sonno e  veglia.

La notte è un tempo nascosto e cela qualcosa che ancora non abbiamo vissuto.

Nella solitudine mi alzo e penso e ripenso a qualcosa che magari mi cruccia di giorno.
Giro la casa deserta e poi torno a letto quando ho freddo.

Almeno nel sonno venisse qualche buon numero da giocare al lotto!
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 16:56 | link | commenti | commenti
categorie: confessioni
martedì, 08 settembre 2009

Personaggi ed interpreti...

KIF_0777
il ficus

KIF_0781il tronchetto della felicità

KIF_0776
...il figlio.
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 17:59 | link | commenti | commenti
categorie: chiacchiere
lunedì, 07 settembre 2009

il ficus

Quando l'ho messo fuori,  l'ho spinto dal  basso, facendo scivolare il  grosso vaso sulle piastrelle lucide. Le foglie erano polverose e avevano quell'aria asfittica e sciupata di chi ha passato tutto  l'inverno al chiuso. L'ho addossato alla parete del balcone, stando attenta a che i rami non schermassero la parabola.

L'estate era di là da venire e sembrava una promessa ancora lontana, ma l'aria si era stiepidita e io stessa ero in anticipo.

Poi  ho spinto fuori anche il tronchetto della felicità e l'ho sistemato vicino al ficus.

L'estate a suo tempo è arrivata ed è stata lunga e calda e io l'ho passata tutta senza venire a capo di niente. Sono stata al mare, mi sono riposata, poi ho lavorato, qualche volta ho riso, ho preso il caffè, ho letto. Insomma ho fatto quello che fanno le persone di solito d'estate.

Non ho avuto risposte alle mie domande.
Non che me lo aspettassi per certo.

A volte però, mi fermo.


Mi lascio vivere e aspetto che mi nasca dentro una risposta.

Se viene, allora so cosa fare. 

Il tempo è trascorso.

Stanotte faceva freschino. Sul letto ho buttato una copertina di cotone e subito sono stata meglio. "Domani porto dentro le piante" ho pensato.

Spingi e tira, da sola non ce l'ha facevo. Mi ha aiutato mio figlio, quello grande. Quest'anno il ficus è diventato enorme. I rami si sono allungati in tutte le direzioni e le foglie i sono moltiplicate a dimisura. Giuro che non gli ho dato nulla. Nessuna dose aggiuntiva di vitamine, nessun sangue di bue, solo acqua.

Epperò si è dilatato. Adesso mi riempie tutta la sala. (Va detto che ad onor del vero che queste case moderne... non sono poi così grandi!) 

Pure il tronchetto è esploso, spara  lunghe foglie seghettate in ogni direzione, folto e imperioso come un capitano. Sistemo le piante, poi guardo mio figlio. Un metro e novanta. Quarantasette di piede. Anche lui non scherza. Quasi non ci sta più nel letto.

Sarà che ho il pollice verde. Sarà che questa è la forza della vita. Esplode e cresce e travolge tutto.
Inutile opporsi.
Credo che seguirò la corrente :-)
postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 21:06 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: chiacchiere
domenica, 03 maggio 2009

Domande


Chi vincerà la Champions League?

Qual'è il passato remoto del verbo nuocere?

Perchè tutto quello che piace alla lunga nuoce?

Perchè invecchiamo?

 Perchè passiamo tanto tempo a lavorare?

Come si fa a  difendere sempre Berlusconi?

Esiste davvero la materia oscura?

E Dio?

Qualcuno sa dirmi che cazzo stiamo facendo qui?

Perchè ci riproduciamo?

Come mai ci piace anche il dolore?

Perchè siamo capaci di uccidere?

E perchè allora abbiamo inventato le buone maniere?

Perchè amiamo?

Perchè viviamo nella paura?

Perchè facciamo del male a chi amiamo?

  Dove sbagliamo?

Dove ho messo le chiavi di casa?

Come faccio a vincere al superenalotto?


Si lo so, sono un sacco di domande.
Le risposte?
Quali risposte?


postato da: CRONOTACHIGRAFO alle ore 22:07 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: pensieri